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Archive for novembre 2009

Contemplazione

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Kyon è riuscito a calmare Haruhi =.= Menomale… Ah… Haruhi mi ha detto che interverrà nei commenti di questo blog… Immagino che dovrò lasciarla fare ^^’

Primo post della categoria Cucina e ricette 😉

Non sono una di quelle persone che ama molto cucinare: l’estro e la voglia di creare sempre qualcosa di nuovo mi porta a far pastrocchi e pasticci misti di non so neanche cosa. Di tanto in tanto però mettersi in cucina e seguire diligentemente una ricetta aiuta a pensare e a non pensare, a seconda dei casi e del bisogno… un po’ come la notte che porta consiglio.

Pochi giorni fa ho fatto dei semplicissimi biscotti; la fantasia l’ho applicata alle forme e non all’impasto (e menomale!). Cucinare può essere espressione artistica e aiuto psicologico per molti. Fa bene soprattutto preparare dolci, perché si sa come si dice: con un poco di zucchero in più il mondo sarebbe migliore.

★★★

Biscotti vanigliati: la ricetta

– Ingredienti –

Burro (100g)
Zucchero a velo (100g)
1 Uovo
Vanillina (2 cucchiaini)
Farina 00 (220g)
Un pizzico di Bicarbonato
Un pizzico di sale

– Procedimento –

Mettere in una terrina il burro, l’uovo, lo zucchero a velo e la vanillina. Mescolare il tutto.
Setacciare la farina e aggiungerla gradualmente all’impasto, assieme al bicarbonato e al sale.
Mettere il preparato in frigo per circa 30 min.
Creare le forme che si preferiscono e disporle su una teglia con carta da forno.
Infornare per 20/25 min. a 160°

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I governi continuano a fare cambiamenti e riforme sulla scuola. I VERI problemi però sono sempre gli stessi e non li risolve mai nessuno. Fra i principali c’è la libertà assoluta di cui gode la classe insegnanti. Perché si parla di stipendi, di scioperi, di bullismo, di ragazzi ingrati che non si comportano come dovrebbero, di ragazzi fannulloni che non studiano… (tutte cose anche vere per carità) ma non si parla MAI della classe insegnanti e professori, che NON FUNZIONA, pur essendo la categoria principale su cui dovrebbe reggersi in piedi una nazione!

Gli insegnanti e tutti quelli che hanno un posto statale vinto per concorso (la cui veridicità può essere quasi sempre discutibile) possono anche crogiolarsi tutto il giorno, perché il lavoro, per legge, non può toglierglielo nessuno. Se commettono errori gravi, rischiano al massimo trasferimenti in altre sedi… niente di più. Il loro posto è garantito. Ecco allora che prolifica gente completamente incompetente e assolutamente non in grado di trasmettere i propri insegnamenti a dei ragazzi. Ho visto professoresse commettere errori grossolani nelle correzioni di compiti in classe… Ho parlato di come il tempo fosse bello durante molte delle mie interrogazioni per scoprire, con divertimento, che la persona che mi stava interrogando non prestava minima attenzione a quel che stavo dicendo… Ho avuto un’insegnante alle elementari assumere un comportamento alquanto discutibile nei confronti di bambini, con atti di violenza psicologica che avrebbero potuto avere ripercussioni non di poco conto in futuro… Ho visto persone a me vicine accusate senza validi motivi di praticare pericolose attività come la stregoneria da una professoressa evidentemente psicolabile… Potrei raccontarne tante e io sono una sola. Pensiamo a quanti ce ne sono di casi di questo tipo in Italia.

Lamentarsi? Combattere? Fare qualcosa per cambiare questo scempio? Fatto e finito a tarallucci e vino. Denunce per i casi più gravi? Fatto. Servito a qualcosa? A niente. Parlare con il preside? Fatto anche quello. Inutile: il preside non ha in realtà alcun potere sul corpo insegnanti. Scrivere al provveditorato? Fatto. Mai ricevuta alcuna risposta. L’unico intervento è il trasferimento di classe in classe o di scuola in scuola di quegli insegnanti che hanno commesso qualcosa di particolarmente grave. Ma… Gira che ti rigira, deve esserci sempre un gruppo di ragazzi costretto a subire l’incompetenza di un adulto che dovrebbe lasciare il proprio posto a qualcuno migliore di lui. Perché non c’è una legge che protegge coloro che pur rappresentando il futuro di una nazione, si ritrovano come insegnanti delle persone assolutamente non in grado di fare il loro lavoro? Poi ci stupiamo a sentir parlare di bullismo, ci meravigliamo nello scoprire l’esistenza di giovani incapaci di distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle sbagliate.

La prima vera riforma della scuola dovrebbe dunque riguardare il corpo insegnanti. Il loro operato, con meriti ed errori, deve poter essere portato a giudizio; gli interventi devono essere concreti, devono portare una soluzione definitiva. La paura di perdere il posto potrebbe senz’altro spingere molti insegnanti a fare il proprio lavoro con più serietà, umiltà ed interesse.

Cambierei poi l’assetto e la gerarchia presente nelle diverse categorie di insegnanti da:

Maestri delle elementari
Professori delle scuole medie inferiori
Professori delle scuole medie superiori
Professori universitari

a:

Professori universitari
Professori delle scuole medie superiori
Professori delle scuole medie inferiori
Maestri delle scuole elementari

Dare l’importanza che attualmente detengono i professori universitari ai maestri delle scuole elementari e così via per tutte le categorie. Propongo un vero e proprio ribaltamento della gerarchia, negli stipendi e nel percorso da intraprendere.

Sembra assurdo? In realtà non lo è affatto.

Metti il mouse sulla bocca del bambino xD

Pensate che si apprende molto più e in meno tempo durante gli anni delle scuole elementari che in tutti quelli successivi. La mente dei bambini è fresca, cattura tutto quel che vede e percepisce senza alcuna astrusa riflessione. Alle elementari è importante quindi avere degli insegnanti in grado di guidare questo veloce flusso in fermento che percorre la mente di ogni bambino. L’insegnante non solo deve aver assimilato completamente quel che deve trasmettere, ma deve anche usare i giusti modi per poter essere compreso. Deve letteralmente tradurre le proprie conoscenze in un linguaggio facile ed efficace. Deve soprattutto divulgare quello che è il primo metodo di studio, che sarà essenziale per tutta la vita. L’insegnate deve essere poi psicologo, comprendere, aiutare e pazientare più di chiunque altro. Le scuole elementari giocano, in una società che si rispetti, un ruolo di importanza primaria per il futuro di una nazione.

Percorrendo la gerarchia al contrario incontriamo poi i professori delle scuole medie inferiori e superiori, il cui ruolo dovrà basarsi soprattutto sull’ampliamento delle conoscenze apprese durante le scuole elementari, sull’assunzione di una sufficiente proprietà di linguaggio scritto e orale, sullo sviluppo di un primo senso critico.

Le università dovranno infine occuparsi delle specializzazioni, come già effettivamente fanno. Il ruolo dei professori, in molte facoltà, è per lo più marginale; i ragazzi possono proseguire anche per proprio conto, serve soltanto qualcuno che li indirizzi, che possa guidarli nelle scelte di testi e nell’ampliamento di maggiori conoscenze. Perché questo sia possibile, i ragazzi devono poter arrivare all’università con un bagaglio culturale sufficiente, un esemplare metodo di studio applicabile in ogni occasione, una perfetta proprietà di linguaggio e uno sviluppato senso critico, e questo è compito delle scuole dell’obbligo.

Nei programmi e nell’insegnamento bisognerebbe dare maggiore spazio a: lettura di libri non solo classici ma di ogni genere, in modo tale da sfruttare l’interesse dei ragazzi e migliorare la loro proprietà di linguaggio; compilazione di scritti (il classico tema) privi però della solita traccia trita e ritrita, in modo da sviluppare la fantasia e in modo da sforzare i ragazzi a pensare e a riflettere per proprio conto; compilazione di tesi e tesine durante tutti gli anni scolastici e non soltanto al momento degli esami di maturità, al fine di sviluppare il senso critico, la proprietà del linguaggio scritto e il pensiero; dare meno importanza alle nozioni (che tanto tutti scordiamo qualche giorno dopo) e spingere invece i ragazzi a sviluppare un’opinione su ciò che vedono o leggono, prima di apprendere dai relativi studi presenti nei testi; organizzare lezioni di dibattito e far parlare tutti in classe su un determinato argomento trattato.

Questa è soltanto la bozza di un’eventuale riforma. Che il mondo scolastico in Italia possa migliorare… Sono alquanto scettica a riguardo, ma si sa come si dice: la speranza è sempre l’ultima a morire. Ja neee!

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Primo post della categoria Manga e Anime 😉

Questa non è una categoria facile da presentare… Sono tante le cose da dire e ribadire, tanti gli spunti, tanti i punti da affrontare =) Prendetela come una vera e propria conferenza sugli Anime e sui Manga! Darò fondo a tutte le mie conoscenze in materia! Yeah! Completamente contagiata dall’umore di Haruhi, vado a incominciar…

★ Con l’animo di chi ama profondamente e non smetterà mai di amare le splendide produzioni che suscitano in noi tante emozioni! ★

Cosa sono i Manga e gli Anime?
I Manga e gli Anime sono rispettivamente i fumetti e i cartoni animati giapponesi. Manga in giapponese significa fumetto e Anime, che proviene dalla parola inglese animation, indica, sempre nella lingua giapponese, i cartoni animati. È ormai uso comune usare questi due termini per indicare fumetti e cartoni animati esclusivamente prodotti in Giappone.
L’uso dell’articolo che precede le parole Manga e Anime è a discrezione delle lingue che devono farne uso. In italiano è maggiormente diffusa l’idea di dare alle due parole una connotazione maschile. In giapponese però non esistono articoli, come pure non esistono sostantivi femminili, maschili o plurali; se sentirete quindi dire Le Anime invece de Gli Anime, o Le Manga invece de I Manga, non preoccupatevi: non c’è niente di errato.

Dopo questa premessa relativa alla terminologia, entriamo nel vivo della categoria! Parliamo degli Anime e dei Manga così come li conosciamo e li abbiamo conosciuti.

Vissuti con gli Anime… eppure ci sono ancora quelli che si divertono a ridicolizzarli

Potreste inizialmente dissentire, ma è altamente probabile che ognuno di noi abbia visto almeno una puntata di un cartone animato giapponese nella sua vita, è probabile anche che durante l’infanzia ne abbia amato uno in particolare. Bene o male dunque, tutti quelli che han vissuto con la televisione in casa han conosciuto almeno uno Anime.

Purtroppo, per pura ignoranza (non in senso offensivo ovviamente), molte di queste persone non sanno di aver visto un prodotto giapponese. Ne son derivate quindi spesso opinioni contraddittorie.

Opinioni contraddittorie perché?

Perché, parliamoci chiaro, ancora oggi sono in molti a ritenere fumetti i cartoni animati un prodotto da bambini e a ridicolizzarli per questo. Come sono molti a ritenere che i cartoni animati giapponesi siano fatti di sola violenza. Sono le stesse persone che poi danno fiato alla loro bocca con perle di ignoranza, come: “Quanta violenza nei cartoni animati giapponesi! Non ci sono più i bei cartoni di una volta, come Lady Oscar che parlava di storia!” Gente che parla di profondità e intelligenza e che poi si riversa in attività altamente discutibili, ma poste sul piedistallo dalla marcia società!

Non so più da quanto tempo porto avanti la mia battaglia per difendere Anime e Manga… E non è ancora arrivata l’ora di smettere!

Negli ultimi tempi…

Negli ultimi anni i modi in cui vengono recepiti Anime e Manga sono un po’ cambiati. Essenzialmente, ci sono più appassionati, anche se non si può dire che siano dei fan proprio “genuini”.

Diciamo che al giorno d’oggi il Giappone va di moda, quando anni fa non veniva nemmeno minimamente considerato come paese… Era già tanto che fosse presente nei libri di storia… (Pensate che appare all’improvviso durante la seconda guerra mondiale. Quel che è successo prima è oscuro!)
Va di moda nell’arredamento, con letti bassi chiamati erroneamente futon (i veri futon pochi sanno veramente come sono fatti), con mobili in legno scuro in uno stile che ricorda il mondo Zen… (Vorrei vederne tanti a meditare senza cellulare in una stanza vuota!)
Va di moda nel cibo: mangiare giappo ora fa figo, tanto è che i ristoranti hanno assunto la pratica di rialzare i prezzi già abbastanza alti. Senza contare che la maggior parte dei ristoranti giapponesi presenti in Italia sono gestiti da cinesi…
Va di moda, anche se c’è gente che ancora identifica come uno stesso popolo giapponesi e cinesi, giapponesi e coreani… Va di moda, anche se prese in giro per gli occhi piccoli e l’errata convinzione che i giapponesi disegnino personaggi con occhi grandi perché invidiosi dei nostri…

Da noi il Giappone semplicemente è moda! I giapponesi invece guardano all’Italia da anni e anni con estremo rispetto.

Insomma il Giappone va di moda, ma chi di noi lo conosce davvero? Vi rispondo io: nessuno. E mi ci metto in mezzo anch’io: il Giappone forse non lo capiremo veramente mai. Ma almeno… Proviamoci, invece di adagiarci sulla superficialità della moda insensata! Volete essere appassionati? Allora cercate di farlo per bene!

Gli appassionati delle ultime generazioni

Alcuni Anime hanno avuto un grandissimo successo qui in Italia. Non tanto perché son così diversi da quelli che si facevano una volta (anche perché il più famoso, Dragon ball, è uno dei più vecchi), ma più che altro per il modo in cui sono stati mandati in onda, per tutta la pubblicità che c’è stata dietro e per le nuove generazioni che li guardano. Si è passati da quello che era un discreto e contenuto successo a un grande successo e quindi ad un rilevante aumento nel numero di quelli che si definiscono appassionati di Anime e Manga. Benissimo. Restate però ancorati più alle passioni che alla moda dell’Anime in voga.

Il termine Otaku

La consapevolezza di essere fan ha mosso tutti quanti a volersi attribuire una speciale definizione molto giappo. Ciò ha portato all’assunzione del termine Otaku. E anche qui… Pochissimi sanno cosa è veramente un Otaku.

La maggior parte dei nuovi appassionati occidentali, oltre ad amare i cartoni animati, vive una vita al di fuori. Si vede con gli amici, lavora o studia, esce la sera, si diverte… Insomma trascorre una vita per lo più normale, non minimizza la propria esistenza in funzione dei soli interessi MangAnimosi o altro, come un vero Otaku.

L’Otaku è letteralmente un maniaco, un fan ossessionato da qualcosa che può essere Anime e Manga, videogiochi…ecc È una persona chiusa in sé stessa, che preferisce stare a casa e non uscire, che vive in funzione delle fissazioni di cui è maniaco; l’Otaku ha un interesse spropositato per i suoi eroi, in caso degli Anime si innamora dei doppiatori che li interpretano, dei modellini e delle bambole gonfiabili, compra ogni singola e minima cosa riguardante il suo interesse.

Il senso della parola Otaku ha dunque in Giappone un significato estremamente negativo, differente dal semplice appassionato. L’Otaku viene spesso messo da parte e ignorato, gode di poca considerazione nella società.

In occidente Otaku è invece diventato sinonimo di grande conoscitore di Anime e Manga, persone elevate ad una conoscenza di livello superiore rispetto agli altri semplici e scarsi fan! Bah!

La conoscenza di Anime e Manga non deve essere motivo di vanto, deve avere piuttosto un senso di arricchimento personale, in grado di aiutare anche altri ad entrare nel modo giusto in un universo tanto meraviglioso.

Anime e Manga: generi, target, caratteristiche di base

Come ho detto, Anime e Manga sono stati e sono spesso ancora oggi considerati come prodotti destinati esclusivamente ad un pubblico infantile o come prodotti troppo violenti per essere guardati da un povero e indifeso bambino. (Il Moige risente sempre di questi cattivi pupazzetti che sconvolgono le delicate menti dei loro figli!)

Insomma in occidente, in Italia soprattutto, Anime e Manga non sono stati mai capiti! Sono tutti talmente convinti che un cartone animato debba essere per forza per bambini, che nessuno si rende conto che invece esistono Anime diversi per ogni fascia di età! >.<

In Giappone sono mandati in diversi orari, a seconda del target a cui sono indirizzati. Certo, è impensabile che da noi possano essere mandati ad orari diversi dalla fascia per l’infanzia (ci ha dovuto pensare MTV) perché è idea diffusa che non facciano abbastanza odience in prima serata (e l’odience per noi è come il sole per le piante). Ma allora perché le emittenti (Mediaset) han dovuto comprare Anime non certamente adatti, per poi doverli censurare e tagliuzzare per bene, per la gioia dei veri appassionati che per molte serie ancora stanno aspettando di reperirle in originale per potersele vedere sul serio?!

Gli Anime e i Manga, mettetelo bene in testa a tutti quelli che incontrate, hanno diversi generi, sono indirizzati a target differenti e divisi per fascia d’età. Ce ne sono di psicologici, religiosi, violenti, horror, spaventosi, fantasy, magici, d’amore e amicizia, porno, ironici, divertenti, idioti, demenziali… Ne esistono di tutti i tipi!

Infine, per quanto mi riguarda…

Ormai sorrido con rassegnazione a quelli che nel sentirmi parlare di Anime e Manga, scuotono la testa con sufficienza… Quasi provo pena… Mi chiedo come non possano capire che un cartone animato, un film o una canzone abbiano in realtà lo stesso identico significato nella vita ognuno… Mi chiedo come si possa accettare di perdere le tante emozioni che questo mondo meraviglioso è in grado di trasmettere per quella stupida convinzione secondo la quale è bene e bisogna essere identici agli altri perché l’individualità di una persona è sinonimo di diverso, estraneo, emarginato. Sono fin troppe le persone che preferiscono mettere da parte sogni e passioni per dare più importanza al mondo materiale della vita quotidiana, deridendo chi invece, da qualche parte nel suo cuore, preferisce ritrovare quella felicità e quella contentezza che ormai sembra esser stata negata in una società come la nostra…

★★★

Un lunghissimo post per aprire la categoria Anime e Manga… ^^’ Ma ci voleva! Spero di aver aiutato qualcuno con le mie parole, in tutti i sensi 😉

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Dall’esauriente Blog http://profkoji.wordpress.com/ apprendo con sommo dispiacere, anche se me l’aspettavo, che la notizia Obama UFO altro non è che una bufala ^^’ Vi rimando al post di Koji Kabuto per tutte le info: http://profkoji.wordpress.com/2009/11/28/ufo-obama-e-la-bufala-del-27-novembre-2009/

Io nel frattempo chiudo baracca per qualche ora: non oso immaginare la reazione di Haruhi… Non mi stupirei se partisse oggi stesso per la Casa Bianca… Forse dovrei avvertire il presidente… °-°

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Haruhi non fa altro che tartassarmi di domande… Vuole sapere cosa ha detto Obama il 27/11/2009, come annunciato, sugli UFO… gli X-Files… quello che da sempre gli Stati Uniti tengono nascosto…

Per quanto Obama mi stia simpatico, penso che le sue dichiarazioni non saranno così sconvolgenti come le si immaginano… Tanto scalpore per qualcosa che poi delude, un po’ come fu per il segreto di Fatima.

Haruhi però non sta più nella pelle! Purtroppo non ho ancora trovato informazioni in merito a quest’annunciata conferenza del 27. Voi ne sapete qualcosa?

Obama, se ci sei, dacci (ouch!) un colpo!

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Primo post della categoria Misteri irrisolti 😉

Il meraviglioso universo dei misteri irrisolti! Una categoria scottante!

Haruhi non mi ha sssunta casualmente come curatrice del blog e membro ufficiale della  SOS-Dan. (Pensavate il contrario?) Mi ha scelto soprattutto per via della mia vastissima (Cof…! cof…!) conoscenza del tema “Misteri irrisolti”.

Tzè!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ok… finito il momento di modestia!

I misteri sono il primo motore che manda avanti la SOS-Dan. Se Haruhi non credesse nei misteri, non esisterebbe nemmeno la brigata! Il club ha il compito di trovare esper, viaggiatori nel tempo, alieni… e divertirsi con loro!

Vi parlerò di ogni mistero, risponderò ai grandi quesiti dell’umanità e vi aiuterò a percorrere la via che vi condurrà verso la conoscenza assoluta del mondo, dell’universo e della psiche umana!

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